Un nuovo testo: La tecnica dei modelli

Tra i volumi acquistati durante l’inverno non vi avevo ancora parlato del mio primo libro di modellistica. Si tratta del testo di Antonio Donanno – La tecnica dei modelli  neonato-bambino.

la tecnica dei modelli

Mi è stato molto utile e ve lo consiglio davvero. La prima parte è dedicata alle attrezzature, tessuti, accessori e applicazioni, più avanti invece potrete trovare suggerimenti e spunti per la realizzazione di abiti per neonati (coprifasce, pagliaccetti e cuffiette).

La sezione più lunga è dedicata al bambino: spiega come prendere le misure e offre una buona guida per creare abiti e pantaloni, tutine, camicette, giacche e abiti di carnevale e persino i costumi da bagno.

Dopo aver preso per l’ennesima volta le misure alle bambine (ma quanto crescono!) ho sfruttato le istruzioni del testo per creare un abitino semplicissimo, senza maniche e con la gonna arricciata: il risultato è perfetto, le misure e le proporzioni assolutamente corrette.

Per la confezione ho utilizzato un tessuto di cotone con certificazione Oeko-Tex che ho comprato su tessuti.com (eh si, altro acquisto on-line); una fantasia un pò retrò che a Matilde è piaciuta moltissimo.

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Vestito estivo.jpg

Vestina estiva.jpg

Pillow dress – Top senza maniche

Abito in pizzo San Gallo.jpg

Conoscete i pillow dress?

Sono abitini semplicissimi da realizzare; la base può essere  un semplice rettangolo che a volte viene svasato. Viene disegnato e tagliato solo lo scalfo, mentre la parte superiore è ripiegata su se stessa due volte e poi cucita lasciando lo spazio per il passaggio di un nastro che servirà per formare le spalle e reggere l’abitino.

Per il mio primo pillow dress ho selezionato il modello del Top senza maniche da Abiti per bambini di Carol Favero (della stessa designer avevo già realizzato in autunno l’Abito arricciato, che potete trovare qui).

Per la realizzazione del modello ho utilizzato una batista di cotone che ho trovato tra i tessuti da camicia all’Emporio del Tessuto a Cagliari: una fantasia difficile da spiegare, si tratta di quadratini minuscoli e sottili viola stampati su fondo bianco, veramente carino. Sui fianchi ho rifinito con la cucitura inglese in modo da avere un capo ben rifinito, e poi ho inserito un nastro bianco largo qualche centimetro nell’apertura dello scollo per formare le bretelle.

Top con bretelle e nastro.JPG

Ho utilizzato il modello R che trovate a pagina 22 del volume in taglia 6 anni. Ho ottenuto un top lunghetto forse eccessivamente svasato, ma perfetto sui jeans.

Top con bretelle.JPG

Sfruttando lo stesso cartamodello ho ridotto la svasatura  e allungato l’orlo ricavando un abitino che ho realizzato con un taglio di pizzo San Gallo color panna acquistato qualche anno fa. Questo è un dettaglio del motivo presente sul tessuto

Pizzo San Gallo dettaglio.JPG

Anche in questo caso ho utilizzato la cucitura inglese per rifinire i fianchi e ho ravvivato il tutto con un nastro fucsia.

Una nota sul modello pillow dress: una volta indossato non mi è piaciuto tanto, mi pareva che rimanesse troppo largo sul collo e lo avevo immaginato diversamente. Dopo qualche prova però si è ammorbidito e la vestibilità è migliorata. Per lo stesso motivo suggerirei di riporlo appeso ad una gruccia invece che piegato.

Giacchina in jersey trapuntato

Giacchina trapuntata .JPG

Durante le vacanze di Natale per la prima volta ho acquistato alcuni tessuti on-line sul sito di France Duvall Stalla.

Da anni vado periodicamente a curiosare sul sito, dove si possono trovare tessuti, nastri e applicazioni molto carine, ma in genere io acquisto d’impulso, mi piace vedere i tessuti da vicino, toccarli, e normalmente è il tessuto stesso a suggerirmi quale modello realizzare.

Ho acquistato del jersey trapuntato, 50 cm di tessuto Liberty, un pezzetto di tela cerata e poi sbieco, nastri e applicazioni varie.

Tessuti France Duvall Stalla.jpg

Sono rimasta davvero impressionata dalla morbidezza dello sbieco; a Cagliari finora ho trovato solo il classico sbieco in cotone, piuttosto duro al tatto. Lo sbieco in batista è morbido, liscio, davvero piacevole da cucire, e l’ho utilizzato per profilare una blusa in seta lavata che ho cucito per me durante l’inverno.

Tra i tessuti acquistati per il momento ho utilizzato solo una parte del jersey trapuntato, e ho cucito un piccolo cardigan per Emma. Ho creato da sola il cartamodello, sfruttando come base un capo simile che ho acquistato per lei in autunno.

Giacchina

Tendo a vestire le bambine a strati, perché a scuola fa caldo e durante il tragitto invece siamo esposte al vento. I cardigan in lana e cotone e le felpe sono molto utili perché veloci da togliere e all’occorrenza possono essere indossati anche sopra il grembiule.
Ho cucito le rifiniture degli orli con l’ago gemello, mentre allo scollo ho posizionato uno sbieco in tessuto Liberty. Per la chiusura ho sfruttato gli automatici in metallo.

Giacchina trapuntata indossata.jpg

La giacca è molto versatile, carina sia per completare un abitino sia semplicemente indossata con i jeans. Noi la abbiniamo di frequente ai pantaloni in velluto a coste blu, ovviamente confezionati da me su misura per la mia piccola studentessa.

Il cartamodello è senz’altro migliorabile, sarebbe meglio chiudere un poco lo scollo; quanto all’esperienza d’acquisto on-line, è stata decisamente positiva. Il servizio è stato veloce anche se eravamo nel bel mezzo delle festività natalizie;  tessuti e accessori erano tutti all’altezza delle aspettative ma eviterò di acquistare nuovamente il tulle argentato: molto scenografico ma mi ha inondato la casa  di puntini argentati. Impossibile utilizzarlo per confezionare abbigliamento per bambini.

La robe à bretelles – Prendisole- Intemporels pour enfants

 

Prendisole a fiori

Qualche mese fa ho ordinato su Amazon il volume Intemporels pour enfants, di Astrid Le Provost; contiene diversi modelli molto carini, di gusto tipicamente francese, per bambine e bambini dai 2 agli 8 anni.

Si tratta di modelli prevalentemente primaverili, quindi ho dovuto temporeggiare un tantino prima di mettermi all’opera, ma finalmente l’inverno interminabile sembra essersi dileguato e così ho deciso di provare il primo cartamodello.

L’ho trovato molto facile da cucire e ne ho realizzato due esemplari.

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Il primo in cotone a quadretti Vichy bianco e rosso, che ho ravvivato inserendo un bordo inferiore in pizzo San Gallo.

Bordo in pizzo san gallo

Con lo stesso pizzo ho realizzato anche le bretelle, che ho tagliato a misura e sono fisse. L’abitino è aperto nella parte posteriore del corpino, che si chiude con due bottoncini, ma essendo abbastanza ampio in realtà può essere indossato agevolmente anche senza bottoni.

Nel  secondo abitino (che ho realizzato in questi ultimi giorni) ho modificato il cartamodello omettendo l’apertura posteriore; poi ho allungato e tagliato le bretelle in modo da poterle chiudere in cima con un nodo.

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 Il tessuto del secondo abitino è un cotone molto leggero di Naj Oleari, purtroppo alto solo 90 cm, quindi ho dovuto utilizzarne ben due altezze per realizzare il prendisole, però è molto carino e adatto alla stagione estiva. I bordi laterali coincidevano con le cimose quindi ho deciso di non utilizzare la taglia e cuci per rifinire e neppure la cucitura inglese, come faccio d’abitudine per i vestitini leggeri. Ho semplicemente chiuso con uno stretto punto zigzag.

Per l’orlo inferiore ho deciso di sperimentare un trucco che qualche tempo fa ho letto su un blog di cucito – è passato un pò di tempo quindi non ricordo quale.
In sostanza si tratta di ritagliare una dima su un cartoncino abbastanza spesso. Io ho utilizzato il cartoncino che si trova alla fine dei bloc-notes: ho sfruttato tutta la lunghezza, e ho tracciato con una penna una riga ad un cm dal bordo; poi ho tagliato a due cm dalla prima riga. Ho utilizzato la dima per aiutarmi a tracciare una prima piega di un cm sul tessuto con il ferro da stiro, e poi sempre sfruttando la dima ho piegato e stirato il tessuto a due cm dal bordo, ottenendo un orlo regolare.

Ho fissato con gli spilli e poi ho cucito utilizzando un piedino che avevo comprato tempo fa, dotato di una guida regolabile per effettuare cuciture regolari lungo i bordi

In questo modo, posizionando il tessuto a rovescio e sfruttando la guida ho ottenuto finalmente una bellissima cucitura alla stessa distanza dal bordo su tutto l’orlo.

Abito con studio di pince in versione invernale

  
Finalmente terminato! 

L’ho disegnato ad ottobre, correggendo un modello realizzato in piena estate in lino rosa acceso (le pince erano troppo corte e le ho allungate). In poco tempo ho realizzato l’abito ma desideravo foderarlo interamente e non amo lavorare le fodere, quindi nel frattempo ho iniziato e portato a termine altri progetti.

Un bel giorno mi sono finalmente decisa ad acquistare la fodera e ho scelto un bemberg, che già al tatto non mi fa impazzire ma è noto per la sua resistenza; ho poi deciso di realizzare la fodera unendola ad una paramontura  in tessuto e questo ha comportato più lavoro del previsto.

  

Sono partita ovviamente dalla base del corpino e ho disegnato la paramontura, poi ho ritagliato e ricavato le due parti della fodera.
  

La gonna invece è stata realizzata in modo più semplice, svasando il cartamodello della base.

Dopo aver disegnato e tagliato il tessuto ho perso nuovamente entusiasmo e abbandonato il tutto; solo dopo alcuni mesi ho ripreso in mano il bemberg, passato i fili lenti e infine cucito.

In seguito ho attaccato la cerniera invisibile all’abito – stavolta con il piedino giusto – e poi la fodera al vestito.

Ho deciso di unire la fodera alla cerniera con la macchina da cucire invece che a mano, e per rinforzare il tutto ho effettuato una seconda cucitura a circa mezzo millimetro dalla cerniera

  

In ultimo ho orlato la fodera con la mia vecchia Singer che purtroppo produce rumori sempre più inquietanti, mentre sulla gonna ho preferito il classico punto a mano.

La realizzazione del modello è stata lunga ma…. gli incroci tornano alla perfezione,  il vestito è carino e la cerniera è dritta. Direi che ne è valsa la pena, ancora una volta ho realizzato l’abito proprio come lo avevo ideato.

Una bella soddisfazione!

  

La gonna con i cannoni

Gonna con i cannoni.jpgVi ho già detto che ho deciso di iniziare il nuovo anno sistemando tutti i lavori in sospeso?

Il primo passo è stato terminare la gonna con i cannoni, iniziata nel mese di ottobre e abbandonata quando mancava poco alla sua conclusione.
Avete presente quando avete quasi finito un lavoro e l’ultima parte è anche quella più noiosa? Ecco: io odio attaccare la cerniera. Si può fare in pochi minuti, ma se non si ha lo spirito giusto può portare via delle ore intere, e io non avevo affatto lo spirito giusto.

La realizzazione della gonna è stata strepitosa: a partire dal tessuto che un giorno anonimo di fine estate mi è capitato tra le mani inaspettatamente mentre rovistavo tra gli scampoli. Taffetà di seta, corposo, nero ma cangiante verso il viola, stava in piedi da solo tanto era spesso. Meraviglioso.

Come sempre io mi innamoro dei tessuti ed è il tessuto ad ispirare il modello: non poteva che essere una gonna con i cannoni, a vita alta e sotto il ginocchio.

Il  cartamodello della gonna con i cannoni non è altro che uno sviluppo della gonna dritta, in corrispondenza delle pince si inseriscono piega e sfondopiega. Io li ho disegnati ampi 6 cm ma l’ampiezza si può variare a piacere.
Ho sollevato la vita di 4 cm e tagliato la paramontura. Il tessuto è così spesso che non ha bisogno di fodera, quindi la realizzazione è stata tutto sommato veloce, e per la prima volta ho rifinito un capo con la mia tagliacuci Bernina. Uno spettacolo! Cuciture pulite e professionali in poco tempo.

Dopo aver tolto imbastiture e marche non restava che inserire la cerniera invisibile.Ci ho pensato su qualche mese, ma infine ci sono riuscita.
Che ne dite, non è carinissima?

Carnevale, costumi e maschere

 

Mascherina Arlecchino Carnevale.jpg

Ciao a tutti, eccomi di ritorno!

Dopo aver metabolizzato i  primi compiti, le festività e malattie varie sono pronta per nuove creazioni, e cosa c’è di più bello del Carnevale per ricominciare?

Quest’anno niente costumi handmade, lo scorso anno ho acquistato due costumi da principessa sul Disney Store ad un prezzo davvero ridicolo e pur essendo stati indossati quotidianamente per mesi sono ancora integri e molto amati.

Per chi avesse voglia di cimentarsi nella realizzazione di costumi o accessori, vi ripropongo la Mantella di Anna di Frozen, che ho realizzato lo scorso anno per Matilde utilizzando del panno lenci.

 Se ve lo siete perso qui potete trovare il post

Mantello Anna Frozen

Se invece cercate qualcosa per i maschietti, o per bambine che non amano solo i personaggi femminili, ecco alcune mascherine da supereroi  molto carine che ho scovato su Blogmamma. Non sono deliziose?

 

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Matilde oltre alle principesse adora Spiderman; un amichetto si è offerto di prestarle il suo costume per la prossima festa, e in attesa del gran giorno proveremo a creare assieme la mascherina seguendo le istruzioni di Blogmamma.