Wonder Dress – finalmente un abito per la mamma

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Dopo innumerevoli progetti realizzati per le bambine avevo voglia di confezionare qualcosa anche per me.

Qualche tempo fa ho trovato su Pinterest un modello di golf per i ferri circolari, abbastanza semplice da realizzare perché in sostanza si tratta di una sorta di tubo con due buchi per le braccia, che può essere indossato in diversi modi.

Ora, io sono molto pigra, e nonostante sia molto tentata dal tricottare golfini e progetti vari  spesso inizio un lavoro per poi lasciarlo a metà, a meno che non sia qualcosa di molto piccolo e veloce.
Due mesi fa ho iniziato un golfino molto carino, ho realizzato le maniche in tre giorni e dopo 5 cm di sferruzzamenti ho abbandonato il corpino in attesa che le temperature si abbassino e mi costringano a terminarlo.

Ad ogni modo, tornando al modello visto su Pinterest, era davvero troppo lungo per i miei standard però ho pensato che lo avrei potuto realizzare in maglina e con la macchina da cucire.

Guarda caso avevo una bella maglina invernale nell’armadio delle stoffe, con sottili righe orizzontali in verde e grigio, e così un venerdì sera dopo aver preparato la cena alle belvette e aver inserito per l’ennesima volta il dvd di Frozen nel lettore ho preparato il cartamodello, l’ho poggiato sulla stoffa, tagliato, imbastito sommariamente e l’ho misurato.

Per realizzare il cartamodello ho semplicemente misurato la mia circonferenza bacino e poi diviso a metà.
Ho poi tagliato un rettangolo di carta velina largo quanto 1/2 circonferenza bacino e lungo quanto tutta la lunghezza del mio scampolo.
Dopo aver poggiato il modello sulla stoffa (piegata a metà per il lungo) ho tagliato con la rotella due rettangoli uguali, poi ho unito le due parti con gli spilli cercando di far combaciare il disegno delle righe e infine ho imbastito.

Avevo in mente un tubo di maglina in cui sopra le spalle ci fosse abbastanza stoffa per far ricadere il collo morbidamente, così ho imbastito i primi 50 cm, ho lasciato due aperture per le braccia, e infine ho imbastito sino all’orlo.

L’indomani mattina ho cucito utilizzando il punto elastico della mia fidata Singer e poi l’ho misurato.
Per il momento non ho fatto le rifiniture perché sarebbero più carine realizzate con la taglia e cuci – che non possiedo ancora – e ho lasciato gli orli al vivo.

L’ho chiamato Wonder Dress perché indossato lasciando uno spazio piccolo in alto è un abito lungo con collo sciallato che può anche lasciar scoperte le spalle; indossato dalla parte opposta diventa una T-shirt con un collo ad anello molto morbido che si può drappeggiare in modi differenti; in ultimo, se lo si lascia piegato lo si può drappeggiare intorno al collo come se fosse una sciarpa. Ovviamente molto dipende dal tessuto, nel mio caso era davvero morbido e caldo quindi si presta benissimo anche a quest’ultimo utilizzo.

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