Modelli per bambini: riviste Phildar

riviste Phildar

Avete voglia di imparare a fare la maglia ma non sapete far altro che diritto e rovescio? Provate le riviste Phildar per debuttanti.

I modelli non sono altro che quadrati e rettangoli assemblati in modo da dar vita a cardigan, maglioni, cuffiette, cappe e salopette.

Da quando per la prima volta ho sfogliato le riviste Phildar ho notato subito la differenza con quelle italiane: i modelli non sembrano usciti dagli anni 70 ma sono davvero irresistibili. Le riviste sono impaginate con cura, le fotografie sono molto belle e ti viene una gran voglia di cimentarti al più presto.

Sul sito Phildar le riviste si possono sfogliare per visualizzare i modelli prima dell’acquisto ed esiste anche una sezione in cui alcuni di questi modelli possono essere scaricati gratuitamente.

Le spese di spedizione a mio parere sono alte ma è un problema comune a tutti i pacchi che arrivano dalla Francia. In questi giorni però grazie ai saldi, si può risparmiare un pochino sul prezzo delle riviste.

Cappa in lana per bambino modello Phildar

Cappa in lana

A fine dicembre mi hanno chiesto di realizzare una cappa in lana per un bambino di un anno, che potesse essere utilizzata in casa per giocare oppure in alternativa alla copertina per uscire.

Con le mie bambine ho utilizzato spesso le cappe: sono molto comode soprattutto nelle mezze stagioni e nei trasferimenti, perché semplici da indossare prima di uscire dall’auto e veloci da togliere prima di legare i bambini nel seggiolino, e non essendoci maniche da infilare e sfilare non è necessario svegliare il bambino per sistemarle.

Quando mi è stato chiesto di realizzare la cappa ho subito pensato ai modelli Phildar: i modelli per debuttanti sono fantastici perché si basano su forme geometriche molto semplici da realizzare che poi vengono assemblate per realizzare golfini, cappellini e in questo caso cappe. Ecco alcuni esempi:

Mantella Phildar con cappuccio

Cappa Phildar senza cappuccio

Avevo a casa alcune riviste con un modello simile al  poncho con cappuccio, ma insieme alla mamma di Niccolò abbiamo convenuto che forse sarebbe stato più comodo realizzarla senza. Non so voi ma io ho una miriade di cuffiette in casa e puntualmente le mie bambine le cercano ad Agosto per giocare al campeggio in montagna e quando davvero sarebbero utili non le vogliono indossare.

Ad ogni modo ho acquistato una bella lana color panna da lavorare con i ferri numero 7. Ho montato 60 maglie e lavorato due quadrati a punto legaccio utilizzando in totale 400 gr di lana.

Ovviamente tra lavoro, bambine e impegni vari non ho potuto dedicare molto tempo alla mantella. Ho terminato la prima metà in tre giorni e poi ne ho impiegati altri 10 per confezionare la seconda parte. Ieri sera finalmente le ultime maglie. Poi ho assemblato il tutto e realizzato una piccola ghianda in lana blu per dare una nota di colore.

Cappellino in lana modello pixie

Cuffietta pixieGrazie alle basse temperature degli ultimi giorni di dicembre Emma ha potuto indossare la sua nuova cuffietta modello pixie, che ho sferruzzato in due pomeriggi durante i primi giorni di vacanza.

Il nuovo anno è iniziato con una piccola e inaspettata nevicata anche a Cagliari. In città i fiocchi sono caduti per poco tempo, ma a casa dei nonni, a circa 15 chilometri di distanza, ha nevicato tutta la notte e alle 11 del mattino al nostro arrivo le bambine hanno trovato una spolverata di neve su tutto il giardino.

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Per l’occasione abbiamo tirato fuori dagli armadi felpe in pile e pantaloni imbottiti, e Emma ha potuto inaugurare la nuova cuffietta.

Per realizzarla ho utilizzato 3 gomitoli di lana viola acceso comprata ad Innsbruck la scorsa estate e i ferri numero 7. Ho visionato diversi modelli e dal momento che mi sono letteralmente innamorata dei cappellini da elfo  la scelta è ricaduta su un modello per principianti che avevo inserito sulla mia bacheca  Pinterest dedicata alla maglia.

E’ sufficiente montare 60 maglie e realizzare un rettangolo alto 20 cm; in seguito il rettangolo si piega a metà e si chiude sul retro. Per i lacci ho tagliato tre lunghi fili di lana per parte: li ho inseriti con l’uncinetto dentro una delle maglie vicino alla punta terminale in modo da ottenere sei fili che ho poi intrecciato.

Cardigan di lana per bambine: modello da Mon Gilet préféré

Mon gilet préféré in lavorazioneQualche settimana fa vi ho parlato di un progetto lanoso in lavorazione: a fine estate avevo acquistato su Amazon il volume Mon gilet préféré di Naoko Shimoda, e cinque gomitoli di lana rosa di Manifattura Sesia da lavorare con i ferri n.4.

In tema di maglia sono quasi una principiante: ho imparato i punti principali da bambina ma fino allo scorso anno sapevo andare solo avanti e indietro, non mi sono mai avventurata in progetti più complicati. Poi ho deciso che era arrivato il momento di imparare a creare qualcosa di più complesso per le bambine, e ho iniziato a scandagliare il web alla ricerca di modelli che potessero essere alla mia portata.

Ho anche acquistato alcune riviste Phildar con modelli per debuttanti e infine ho letto una recensione di “Mon gilet préféré” sul blog tricotting.com che mi ha fatto decidere  per l’acquisto del volume. Mon gilet préféré

Il libro per il momento non è disponibile in italiano dunque ho scelto la versione in francese. L’inizio è stato facile, si lavorano dapprima le due maniche lasciando poi le maglie in attesa: in una settimana le ho terminate e sono passata al corpino.

Occorre montare in un solo ferro tutte le maglie necessarie per lavorare le due parti del davanti e il dietro, per poi eseguire tutta una serie di  diminuzioni. Ad  un certo punto si uniranno anche le maniche per avere tutto il golfino in lavorazione.

In un primo momento mi sono arenata al 17° ferro: non avevo capito bene le istruzioni e mi sono scoraggiata; inoltre era settembre, l’inverno era lontano e mi sono dedicata ad altri progetti. A fine novembre ho deciso che finalmente era arrivato il momento di riprendere in mano il golfino e così mi sono armata di pazienza e ho scoperto che la lavorazione era molto semplice.

Mi ci sono dedicata la sera dopo cena e durante i giorni di festa. L’ho concluso giusto in tempo per l’ultimo dell’anno, e Matilde l’ha indossato con grande gioia. Eccolo terminato: Mon gilet préféré terminato

Mi è piaciuto talmente tanto che ne farò un secondo per Emma, magari con i ferri n. 5 perché la taglia secondo me non è corretta: la versione 110 cm infatti è molto stretta e per questo motivo è stato destinato a Matilde che di anni ne ha tre anche se veste 3/4 anni.