Simple dress – modello di It’s Always Autumn

simple dress

 Qualche tempo fa ho trovato su Pinterest un modello davvero carino, che potete trovare sul blog It’s Always autumn.

Il modello è molto semplice da realizzare, un solo pezzo per davanti e dietro e un solo pezzo per la manichina da applicare e le spiegazioni sono molto chiare, anche se in inglese.

Io ho usato uno scampolo di seta bianca con disegnini geometrici minuti, e ho rifinito  l’orlo e il bordino delle maniche con un punto zig zag molto fitto.

Per gli scalfi ho tagliato delle piccole strisce di tessuto in sbieco in modo da avere una rifinitura più accurata.

A ridosso dello scollo, che ho rifinito con uno zig zag fitto e poi ripiegato per 0,5 mm ho cucito una striscia di elastico.

Ho ottenuto un abitino semplice da infilare e molto leggero, perfetto come copricostume. La taglia è per 4 anni, la larghezza si può regolare grazie all’elastico sullo scollo e la lunghezza è facilmente regolabile (si può anche accorciare per ricavare una blusa).

simple dress dettaglio

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Cucito: 300 trucchi e consigli del mestiere – recensione

Cucito trecento trucchi e consigli del mestiere

Ho acquistato un testo molto carino di Lorna Knight; mi è piaciuto così tanto che l’ho già letto tre volte.

Ricco di consigli e suggerimenti molto utili in materia di strumenti e accessori per chi ama cucire, mi ha fornito diversi spunti: voi sapevate che si possono fare alcune cuciture con il filo da ricamo avvolgendolo manualmente nella bobina e poi cucendo con il tessuto posto a rovescio? Io no, e ho trovato questa notizia fantastica! Nel testo ho trovato le immagini di qualche cucitura effettuata con questa tecnica e ovviamente ho già in mente qualcosa da sperimentare.

Ho scoperto l’esistenza del piedino margherita che consente di eseguire cuciture circolari (e dunque realizzare dei fiorellini con lo zig zag), e poi: una notizia bomba per chi come me odia sprecare il filo. Quanto ne sprecate ad ogni lavoro tra fili lenti, imbastiture e codine di filo tagliate dopo la cucitura o tra un’infilatura e l’altra? Ebbene, i rimasugli possono essere conservati e poi utilizzati per decorare i ritagli di stoffa, dopo averli fissati prima con lo stabilizzante per tessuti e poi con una cucitura decorativa effettuata con la macchina da cucire.

L’esempio mostrato nel volume di Lorna Knight è molto carino e il tessuto decorato ottenuto è stato utilizzato per realizzare un porta occhiali.

Un capitolo a parte è dedicato alla decorazione di tessuti: applicazione di perline, plissettature e nervature e poi la mia nuova fissa: ovvero il punto smock , con consigli utili per realizzarlo sia a mano che a macchina: anche qui, mai avrei potuto pensare di poterlo ricamare con i punti decorativi della macchina da cucire dopo aver creato le pieghe ed averle stabilizzate. Certo io mi dovrò accontentare del punto stretch triplo perché ho una macchina base, ma già sono impaziente di trovare il tempo per sperimentare.

Il testo di Lorna Knight è edito da Il Castello, e lo potete trovare facilmente anche su Amazon cliccando sulla foto.

Abitino a trapezio con inserto a punto smock

Abito a trapezio con inserto a punto smock

Dopo l’abito per me ho ripresto a produrre abitini per le bambine; non se ne hanno mai a sufficienza!

Nei soliti ritagli di tempo ho confezionato un semplice abito a trapezio, realizzato con la stoffa avanzata dal mio vestito a pieghe. Ho utilizzato una camicetta senza maniche di Emma come base, l’ho piegata a metà e poggiata sulla carta velina, poi ho segnato lo scollo e gli scalfi del davanti; su un secondo pezzetto di carta ho disegnato il retro, con lo scollo e gli scalfi meno pronunciati.

Al momento dell’appoggio sul tessuto ho lasciato uno spazio di 10 cm sul ripiego della stoffa prima di poggiare la parte davanti; ho spillato il tutto, segnato i margini e tagliato, ma prima di togliere gli spilli ho passato le marche a ridosso della carta velina.

Appoggio sul tessuto abito a trapezio

Una volta aperte le marche e levato gli spilli mi sono trovata con un rettangolo di stoffa ben segnato sul centro del vestito, e ho deciso di arricchirlo con un inserto a punto smock. Il punto smock mi intriga parecchio da molto tempo ma avevo paura fosse troppo complesso; poi l’ho visto fare e soprattutto ho provato a realizzarlo su un pezzetto di stoffa: merita decisamente di essere inserito in un abitino estivo per bambine.

Nel rettangolo a mia disposizione ho disegnato una griglia di puntini distanziati di 0,5 cm l’uno dall’altro. Poi ho creato delle filze con il filo passando per i puntini, e in ultimo ho tirato tutti i fili in modo da arricciare il tessuto, e li ho annodati per tenerli fermi.

A questo punto con il filo da ricamo rosa pallido ho iniziato a ricamare la mia griglia. L’inserto non è molto grande ma è risultato di grande effetto.

Dettaglio inserto punto smock

Questa volta  ho lasciato le rifiniture dell’orlo e degli scalfi quasi incompiute: solo uno zig zag molto stretto, e poi ho cucito un pezzetto di elastico a 1 cm dal bordo per ottenere un effetto arricciato.

Pince oblique sul corpino: dal prototipo al capo finito

Abito in lino con gonna a pieghe e pince obliqua

Nelle ultime settimane mi sono dedicata ad un progetto speciale: ho disegnato un abito estivo per me e ho sperimentato le pince oblique sul davanti del corpino, a ridosso della scollatura.

Ho impiegato diverse settimane per la realizzazione perché ho a disposizione solo il fine settimana per cucire, e devo conciliare la mia passione con i mille impegni di una mamma che lavora e che ha solo sabato  e domenica  per provvedere al cambio di stagione, alla spesa, le lavatrici ecc. E poi con queste belle giornate di sole bisogna pur portare le bambine a giocare all’aria aperta!

Tornando al mio abito, mi occorreva un vestitino leggero e semplice per andare al mare o portare le  bambine a fare una passeggiata e volevo sperimentare qualcosa di diverso dalle solite pince. Così per prima cosa ho disegnato su carta il mio modello, ma volevo vedere che effetto avrebbero avuto le pince che avevo immaginato su un modello reale, così ho realizzato anche un prototipo tridimensionale con un foglio in formato A4.

Disegno abito estivo con gonna a pieghe

Prototipo in carta del cartamodello abito con gonna a pieghe

Il risultato era carino e così ho cercato un tessuto che potesse andar bene. Ho trovato uno scampolo di lino di un rosa acceso molto estivo e così mi sono messa al lavoro. L’ho lavato per bene e stirato, e nel frattempo ho disegnato la base del vestito.

Successivamente ho operato le trasformazioni; per prima cosa ho modificato le pince del bustino, poi ho inserito due pieghe (con relativo sfondopiega) sulla base della gonna.

Cartamodello abito estivo con gonna a pieghe e prototipo in carta

La settimana successiva sono passata all’appoggio sul tessuto, e poi nei ritagli di tempo, la notte, ho passato i fili lenti. Questa volta ho lavorato con molta calma: ho passato le marche lungo tutto il perimetro del cartamodello, sulle pince e soprattutto lungo le pieghe.

Durante il terzo fine settimana ho montato il modello con gli spilli e iniziato ad imbastire; dopo aver imbastito il tutto ho acquistato velocità e pian piano ogni giorno ho sfruttato alcuni ritagli di tempo per le cuciture definitive, e per togliere tutti i fili lenti che spuntavano dal vestito.

Il quarto sabato ho finalmente trovato, acquistato e montato la cerniera invisibile e cucito l’orlo; tra sabato e domenica ho rifinito collo e scalfi con lo sbieco e stirato.

L’abito è pronto, e sono molto soddisfatta: le cuciture combaciano, le pince seppure particolari non fanno difetto e ho realizzato esattamente il modello che avevo in mente.

Giacchina primaverile da Abiti fantasia per Bambini

 

 

Giacchina

Nelle scorse settimane ho confezionato una giacchina primaverile per Emma; ho sperimentato il modello Giacca in Gabardine di “Abiti fantasia per bambini”, e utilizzato un tessuto in misto lino/cotone in una meravigliosa nuance di turchese. Ha una lavorazione particolare con alcune trame in evidenza, come lo shantung, ma non riesco a fotografarlo bene in modo da rendere giustizia al tessuto. Vi dovete accontentare di questi scatti.

Dopo vari tentennamenti ho scelto di realizzare la fodera con un tessuto in puro cotone di Cacharel che purtroppo è alto solo 90 cm. Ne ho acquistato due metri e  oltre alla fodera della giacca l’ho utilizzato per confezionare una gonnellina per un’amica di Emma.

  

Il modello di Annabel Benilan è piuttosto semplice da realizzare per chi ha una certa dimestichezza con il cucito; i margini di cucitura sono inclusi, pertanto una volta ritagliato il cartamodello è sufficiente poggiarlo sul tessuto e tagliare a filo della carta velina. Ho impiegato una domenica mattina per confezionare la giacca e la domenica successiva ho confezionato la fodera e assemblato le due parti del modello.

Rispetto al modello originale ho scelto di non utilizzare il tessuto della fodera per la parte esterna del colletto ma di realizzarlo interamente con il tessuto turchese.

Colletto piatto

Ho utilizzato diversi modelli da Abiti fantasia per bambini e lo trovo ricco di proposte interessanti, tuttavia anche in questo caso ho notato che le istruzioni spesso non sono precise e possono trarre in inganno in alcuni passaggi.

Anche le taglie non sono proprio perfette: ho utilizzato la taglia per 5/6 anni ma era davvero abbondante. Ho ripreso le spalle per migliorare la vestibilità ma è comunque un po’ troppo grande per Emma.
Il colletto è troppo ampio, e questo è sicuramente dovuto alla taglia non corretta, ma è anche troppo curvo nella parte posteriore, e sarebbe stato preferibile renderlo un po’ più rigido con la fiselina.

Nel complesso la giacca è venuta davvero carina e ha un’aria elegante. Non essendo riuscita a trovare dei bottoni che si abbinassero in maniera soddisfacente  ho scelto ancora una volta di rivestire due bottoni automatici con lo stesso tessuto della fodera e li ho applicati all’interno.

Fodera

Nonostante i difetti che ho elencato la confezione della giacca mi ha dato grande gioia: non solo perché sono contenta del risultato ma soprattutto perché Emma era davvero felice e la vorrebbe indossare tutti i giorni.

Abitino in felpa handmade: moda a piccoli prezzi (e in poco tempo)

Abitino in felpa

Ho deciso che è arrivato il momento di fare spazio a nuove stoffe nell’armadio, e questo mi obbliga ad utilizzare i tessuti che ho già. Così, grazie al fatto che la primavera è finalmente arrivata e le bambine si sono allungate di almeno 6 cm durante l’inverno sono costretta a confezionare nuovi abitini.

La scelta è caduta su una pezza di maglina grigia molto spessa, garzata all’interno come una felpa; uno scampolo Max Mara che ho comprato quasi due anni fa con l’idea di confezionare un cardigan con il cappuccio. Ovviamente l’ho acquistata e poi riposta sul fondo dell’armadio in attesa di trovare il coraggio per lavorare la maglina.

Qualche giorno fa mentre passeggiavo per la città sono entrata in un negozio di una nota catena italiana, e ho gironzolato tra gli abitini per bambine: uno in particolare ha attirato la mia attenzione. Era in felpa garzata grigia, un modello molto semplice con una manica appena accennata e senza rifiniture. Sembrava fosse stato tagliato senza troppa cura; è stato arricchito con un’applicazione sul petto e riprodotto in serie.

Come l’ho visto  ho subito pensato che in poco tempo avrei potuto realizzarlo in casa senza problemi, e così sabato pomeriggio mi sono messa all’opera.

Ho preso una maglia di Emma come modello per le misure: l’ho poggiata sopra il tessuto e ho segnato il bordo con un pennarello: poi l’ho allungato per ottenere un vestito e infine ho prolungato un poco la linea della manica per ottenere una manichina corta corta.

Usiamo una maglietta come base
Ho disegnato il modello direttamente sulla stoffa appositamente ripiegata in modo da averla già pronta per il taglio, e utilizzando il cutter in 15 minuti avevo il mio modello già pronto.

Come prendere le misure da una maglietta

Ho cucito le spalle e i margini laterali, poi non ho avuto cuore di lasciarlo senza rifiniture. Ho ripiegato il collo e l’orlo inferiore, imbastito e cucito con l’ago gemello, mentre sull’orlo delle maniche ho cucito con uno zig zag stretto stretto.
Certo, per avere il capo finito un’ora non è bastata, ma ci sono state le rifiniture e in più avevo due scimmiette che trafficavano intorno alla macchina da cucire ;).

In tre ore ho avuto un risultato professionale, sono molto soddisfatta.

E poi, ve lo confesso: sto sviluppando un grande fastidio nei confronti delle ditte che si avvalgono di manodopera di Paesi in cui non c’è nessuna tutela nei confronti delle donne e del lavoro femminile.

Prima di comprare un capo di abbigliamento o un qualsiasi altro articolo, specie se per i bambini, ho preso l’abitudine di leggere per bene l’etichetta, e se risulta essere prodotto in certi Stati non lo compro, o lo faccio dopo averci riflettuto per bene:  se la stessa scarsa cura la ripongono nei particolari o nelle rifiniture mi dispiace ma non sono disponibile all’acquisto.

La bellissima maglietta che si intravede nelle foto, con una vera corona da principessa sul petto è stata realizzata da Giorgia, che ha mille talenti.

Tutorial: come realizzare una semplice gonna con cintura in 8 passaggi

Gonna con cintura 6 anni

Oggi mi rivolgo alle neofite del cucito. Volete realizzare una gonna arricciata per la vostra bambina? Seguendo pochi passaggi è un lavoro semplice e veloce.

Occorrente per una taglia 6 anni:

  •  un rettangolo di stoffa lungo cm 140/150 e alto 40
  •  un rettangolo più piccolo lungo 62 cm e alto 6, per realizzare la cintura
  •  spilli
  •  una spilla da balia
  •  un pezzetto di elastico alto  cm e lungo almeno 55 cm
  • macchina da cucire

Per prima cosa laviamo  e stiriamo bene il tessuto che abbiamo scelto. Una buona stiratura è il segreto per realizzare capi perfetti.

La confezione della gonna può essere effettuata senza particolari problemi in maniera veloce, senza avere un modello in carta e quasi senza imbastire. Per comodità vi suggerisco però di ritagliare su un pezzo di carta almeno il rettangolo di riferimento per realizzare la cinta.

Ora possiamo procedere:

Prendete il rettangolo più grande e chiudete la gonna con gli spilli sul rovescio del tessuto, posizionandoli in posizione perpendicolare alle cimose in modo da poterci cucire sopra senza spezzare l’ago della macchina.

Cucite con punto dritto a circa un cm dalla fine del tessuto, poi cucirete con uno zigzag sulla parte terminale per ottenere una migliore rifinitura.

Con l’aiuto del ferro da stiro e di un metro da sarta (o un righello) piegate l’orlo inferiore della gonna, per 1 cm e poi ancora per 1 cm, in modo da avere un orlo ben definito. In questa fase usare il vapore aiuta molto. Fissate con gli spilli, sempre posizionati in senso perpendicolare rispetto all’orlo e poi cucite cercando di tenere una distanza costante dall’orlo.

Prendete il rettangolo di stoffa più piccolo, piegate a metà sul diritto del tessuto e stirate in modo da avere una striscia lunga 62 cm ma alta 3 cm; piegate ancora per 1 cm entrambe le parti e stirate in modo da indicare il punto in cui poi dovrete ripiegare il cinturino all’interno. Ora piegate il cinturino a metà sul rovescio del tessuto e cucite le due estremità a circa 1 cm dal margine.

Ora dovrete unire la gonna alla cintura: lavorerete tenendo la gonna sul diritto del lavoro, mentre la cintura rimarrà rivoltata sul rovescio. Con un filo da imbastire tracceremo una filza sul lato superiore della gonna, a circa 1 cm dall’orlo lasciando due codine di filo sufficientemente lunghe da consentirci di poterle tirare per arricciare il tessuto. Dobbiamo ottenere una circonferenza di 60 cm, in modo da avere la stessa misura della cintura.

Ora uniremo la gonna e la cintura in corrispondenza delle due cuciture cercando di farle combaciare e fissandole con uno spillo; sempre tenendo la gonna ad dritto e la cintura a rovescio uniremo pian piano le due circonferenze e fisseremo con gli spilli. Se vi sentite sicure potete cucire direttamente cercando di tenere una distanza costante; in alternativa potete prima imbastire e poi cucire.

E’ arrivato il momento di risvoltare la  cintura e di fissarla al lato interno della gonna; ripiegate il bordino interno poi la fissate, prima con gli spilli e poi con il filo da imbastire: solo ora potrete cucire a sottopunto oppure a macchina. Se scegliete di farlo a macchina ricordate di lavorare sul dritto del lavoro e in corrispondenza del punto di giunzione tra gonna e cinturino per evitare che si vedano troppe cuciture. Ricordate inoltre di lasciare uno spazio libero da cuciture lungo circa 3 cm: in quel punto e con l’aiuto di una spilla da balia farete passare l’elastico, che poi cucirete al centro dopo averlo unito.

Ultimo passaggio: chiudete a sottopunto anche la piccola apertura e stirate.

La gonna è pronta per essere indossata. Che ne dite? Non sembra veloce?

Gonna arricciata con cintura